Sincopato tricolore

Sincopato tricolore
C’era una volta il jazz italiano, 1900-1960

Il jazz italiano è oggi una realtà consolidata nel mondo intero e gli attuali riconoscimenti sono anche il frutto di un lungo percorso che, sulla Penisola, inizia quasi in parallelo all’affermarsi in America di questa nuova musica dai ritmi sincopati e dagli assolo travolgenti. Ma non si è trattato di un cammino sempre agevole: nei suoi primi sessant’anni di storia, il jazz ‘made in Italy’ viaggia tra alti e bassi che spesso riflettono il clima sociopolitico della realtà nazionale. E in questo libro si racconta proprio questo: la pruriginosa curiosità della belle époque verso i suoni ‘africani’ di New Orleans; lo smoderato entusiasmo di molti poeti futuristi verso il selvaggio hot jazz; la becera censura del regime fascista alle cacofonie dei negri (‘musica degenerata’ per eccellenza); lo swing clandestino quale rivalsa libertaria negli anni del secondo conflitto mondiale; il mito dell’America fra modernisti e tradizionalisti nell’immediato dopoguerra; l’inizio di una via autoctona al jazz italiano durante la ricostruzione e il miracolo economico; il boom del 1960 come spartiacque fra un ‘prima’ e un ‘dopo’ di una musica comunque nuova e autentica, così come la raccontano anche tre nuove interviste inedite ad altrettanti protagonisti della musica di allora (e di oggi): Lino Patruno, Franco Cerri, Giorgio Gaslini.
Un libro per tenere a memoria un argomento importante, dunque, che ha pure forti legami con altre storie: quella della canzone, della musica colta, del costume sociale, delle avanguardie artistiche, delle idee politiche. La Storia di un’Italia che dal 1900 al 1960 vive tanti passaggi epocali anche mediante i gruppi, le orchestre, i solisti, le jam session, gli hot club, le audizioni dei microsolco a 78 giri: il jazz cresciuto a Chicago e New York City diventa grande ritmo sincopato italiano.

 

Pagine 128
Prezzo 7,50 €
ISBN 978 88 89647 47 9

.o su IBS
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