Media: La versione delle donne | Libriblog

Daniela Gambino torna in libreria il 27 aprile 2011 con un interessante “saggio pop” edito da Effequ. Il titolo completo è Media: la versione  delle donne. Indagine sul giornalismo al femminile in Italia, e si propone come un interessante libro inchiesta che da’ voce alle giornaliste italiane, impegnate più che mai a conciliare l’ambito familiare e professionale.

La dichiarazione che apre il libro e che anticipa le successive riflessioni dell’autrice, prende spunto da un articolo pubblicato il 16 luglio del 2007 sul quotidiano La Stampa, uno stralcio che lascia senza parole anche perché, a distanza di 4 anni dalla pubblicazione dell’articolo, i risultati non cambiano: “Se si digitano sulla tastiera del computer le parole “giornaliste italiane” appaiono una sequela di titoli come Le dieci giornaliste più belle […],Giornaliste tv sogno proibito degli italiani (fonte: Movieplayer) e ancoraGiornaliste più sexy delle pornostar […]”.

Cambiando i termini della ricerca e inserendo le parole “giornalisti italiani”, continua l’autrice, i risultati, invece, cambiano decisamente: non è posto più l’accento sulla bellezza o sulla prestanza fisica ma, al contrario, sulla professionalità dei giornalisti, attraverso la segnalazione di personalità famose del giornalismo italiano del calibro di Enzo Biagi. Come mai tanta disuguaglianza? Il saggio di Daniela Gambino, Media: la versione delle donne, tenta di rispondere a questa e numerose altre domande.

La sua indagine prende avvio proprio dal cambiamento che, negli ultimi anni, ha interessato l’immagine della donna. Ne sono un calzante esempio le immagini di donne bellissime, protagoniste dei cartelloni pubblicitari che invadono le nostre città, dai cui abiti succinti esplodono forme che, nella maggior parte dei casi, hanno poco di naturale.

Quei corpi, utilizzati per pubblicizzare prodotti d’ogni tipo, si sono progressivamente affermati come veri e propri simboli dei moderni canoni di bellezza, determinando serie conseguenze in diversi ambiti della nostra società, primo fra tutti quello della salute fisica e mentale delle giovani donne.

Negli ultimi tempi, inoltre, nell’epoca del “Rubygate e delle escort” e nell’epoca delle manifestazioni in piazza per ribadire diritti che le donne consideravano ormai consolidati, il compito di approfondire ed esaminare il tema dell’immagine femminile è affidato proprio alle giornaliste, chiamate periodicamente a scriverne e parlarne. Ma loro, donne prima di tutto, come conciliano il loro lavoro e la vita privata?

Daniela Gambino, nel suo saggio Media: la versione delle donne, ci racconta l’esperienza di dieci  giornaliste italiane attraverso interviste esclusive che danno voce alle loro idee e aspettative. Tra le dieci, in particolare, spiccano: Sandra Rizza, giornalista che per anni si è occupata di cronaca, e autrice di diversi libri; Daniela Ubaldi, giornalista professionista appassionata di tematiche giovanili; Raffaella Cosentino, reporter e giornalista professionista; e Anna Maria Crispino,  giornalista specializzata in problematiche internazionali.

Proprio le giornaliste, scrive l’autrice in Media: la versione delle donne, sono chiamate oggi “a essere il trait d’union fra donne reali e donne rappresentate”, a conciliare la vita privata con le esigenze professionali, a definire il giusto modo di concepire l’immagine femminile e, soprattutto, a “sensibilizzare l’opinione pubblica in un contesto che non sembra aver compreso del tutto il massiccio ingresso delle donne nel mondo del lavoro”.

valentina, Libriblog

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: