Sabato 30 aprile alle 18:30 al Teatro Talia si presenta Clandestina

Sabato 30 aprile, alle 18:30, il teatro Talia sarà teatro della prima presentazione della stagione 2011. Come preannunciato la direzione artistica del Teatro Talia intende offrire un panorama di iniziative culturali che vadano ben al di là del solo cartellone teatrale, e con la presentazione dell’antologia di autori emergenti Clandestina si offre l’occasione di proporre al pubblico tagliacozzano un incontro con quello che è stato definito dalla stampa “il meglio dell’underground italiano”.

A presentare Clandestina ci saranno lo scrittore Augusto Palombini, il curatore Federico di Vita e uno degli autori, l’immarcescibile Andrea Buoninfate. Pronti, oltre che a presentarla, a parlarne con chi del pubblico volesse intervenire.

Cos’è Clandestina?

Clandestina è un’antologia di racconti a tema. I due curatori, Federico Di Vita ed Enrico Piscitelli, hanno chiesto a un combattivo manipolo di autori di scrivere storie ispirate dai molteplici significati della clandestinità. Clandestino è chi opera, si svolge, diffonde, senza l’approvazione dell’Autorità o contro il divieto di leggi vigenti. Clandestino è chi agisce di nascosto. È l’alieno che è sbarcato sul nostro Mondo e ci spia, e ci trova inviluppati nei nostri desideri di possesso. Clandestino è chi è costretto a occupare una scuola, per viverci, o chi fugge da un minilager per bambini, nell’Italia del presente. Clandestino è un migrante che fugge dal Medio Oriente abbindolato dai lustrini delle Tv commerciali e si trova catapultato nel lacerante squallore di una trasmissione di Enrico Papi, oppure un giovane ridotto allo stato di mitomania dopo anni di “apprendistato” non retribuito in una piccola casa editrice.

Clandestina raccoglie autori dell’underground italiano – provenienti da collettivi e riviste. Per esempio: «inutile», «Colla», «FoLLeLFo», «Ernestvirgola», SIC – e li mette insieme a scrittori esperti, per manifestare tutti insieme un dissenso, per riscoprire un ruolo attivo della scrittura, che deve compiere il proprio dovere civile e si concede il reportage e il suo superamento. Perché sia piena e sentita la coscienza di essere clandestini in questo Paese, in questa epoca.

Con i racconti di Federico Longo, Davide MartiraniFrancesco Sparacino, Sic [la Scrittura industriale collettiva di Gregorio Magini e Vanni Santoni], Ilaria Giannini, Giacomo Buratti, Ernesto Baj, Alessandro Romeo, Marco MontanaroAndrea Buoninfante, Matilde Quarti, Angelo Calvisi.

rassegna stampa:

Clandestina: voce ai nascosti | Il fatto quotidiano
Clandestina: ingannevole e sublime | Confine di Stato
Antologia del dissenso, esce Clandestina | Corriere Nazionale
Storie clandestine | Corriere del mezzogiorno
Clandestina | Mangialibri
Clandestina, a cura di Federico di Vita ed Enrico Piscitelli | Wuz
Storie nascoste di autori nascosti | Aci cultura

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