Da fine Aprile Simiglianze, di Giovanni Botticelli

di Giovanni Botticelli

Cos’ha di speciale un isolato paese di montagna usato come rifugio per un momento di crisi esistenziale? Cosa hanno a che vedere le curiose e complesse storie che si incrociano in quel paese con la morte del primario più noto della comunità? E chi ha ucciso la giovane ritrovata senza vita nel bosco? La seducente locandiera Rossella, Anacleto l’eremita, l’antipatico professor Lobo, la sua famiglia e altri paesani intrecciano le loro vite con quella del protagonista di questo libro; ma anche la natura del luogo si avvita a lui o se ne distacca, con i suoi boschi e i suoi cieli, le sue vipere e i suoi ramarri, finendo per sconvolgerne – tra eros, arte, filosofia e potere – l’intera sua esistenza, un tempo senza carattere, di pittore fallito. Tante facce dell’umanità distanti eppure così vicine, che arriveranno man mano a scoprire di avere in qualche modo tra loro varie e insospettabili ‘simiglianze’.

Soffermatomi qualche momento a osservare la sua indifferenza, avvertii delle ‘simiglianze’ con lui. Entrambi un guscio vuoto, inerte alla vita. Entrambi concrezioni inerti. Una folla di gente policromatica passeggiava al riparo dei portici di via Roma. Ciascuno dotato della vivacità di chi riveste importanza per qualcun altro. Che sa come muoversi. Che ha uno scopo.

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