Alighieri passatemi il sale – L’arte del mangiare nel Medioevo | Affaritaliani.it

Cosa si mangiava nel Medioevo? E perché? Cosa è rimasto di tutto ciò nell’alimentazione di oggi? Lo racconta Anna Francesca Pischedda nel suo libro (Editrice Effequ, 160 pagine). D’altra parte la storia del cibo è una storia affascinante perché, come quella del pensiero, ricca di scoperte e di imprese anonime, ma non per questo meno importanti e meno appassionanti: nell’alimentazione l’atto più fisiologico e materiale diventa anche momento rivelatore di cultura e simbolismo. Dall’alimentazione romana alla corale conversione del mondo mediterraneo verso la carne, si rende pian piano evidente come gli uomini si adattino spesso e con rapidità a cambiare i loro gusti e anche le loro consuetudini. Una storia che ci trascina nelle tavole e nelle abitudini di tante epoche fino ad approdare al Medioevo, tra gusti, odori e aspetti del cibo e dell’umanità. Ogni episodio della storia alimentare arriva ad apparire come un passo avanti dell’uomo nel suo millenario cammino per elevarsi sopra la condizione di bruto. Il libro è corredato da ricette difficili da trovare (i tanti modi di cucinare il Biancomangiare, per esempio) e rivelatrici del gusto di un’epoca.

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