Black sea

One clear night while the others slept, I climbed
the stairs to the roof of the house and under a sky
strewn with stars I gazed at the sea, at the spread of it,
the rolling crests of it raked by the wind, becoming
like bits of lace tossed in the air. I stood in the long
whispering night, waiting for something, a sign, the approach
of a distant light, and I imagined you coming closer,
the dark waves of your hair mingling with the sea,
and the dark became desire, and desire the arriving light.
The nearness, the momentary warmth of you as I stood
on that lonely height watching the slow swells of the sea
break on the shore and turn briefly into glass and disappear …
Why did I believe you would come out of nowhere? Why with all
that the world offers would you come only because I was here?

Mark Strand, da Man and Camel (2006)

<< [ Mare nero

Una notte chiara mentre gli altri dormivano, salii
le scale per il tetto di casa e sotto un cielo
sparso di stelle scrutai il mare, la sua distesa,
il rollio delle creste spazzate dal vento, diventavano
come pezzi di pizzo gettati all’aria. In piedi nella lunga
notte sussurante, attendevo qualcosa, un segno, l’approccio
d’una luce distante, e immaginai che tu ti facevi vicina,
le onde scure dei tuoi capelli mischiarsi col mare,
e l’oscurità divenne desiderio, e il desiderio la luce che arrivava.
La prossimità, il calore momentaneo di te mentre io in piedi
su quella cima solitaria guardavo il lento gonfiore del mare
rompersi sulla riva e in breve mutare in vetro e scomparire…
Perché ho creduto che saresti venuta fuori dal nulla? Perché con tutto
quello che il mondo offre dovresti venire solo perché io sono qui?

trad. it. Cecilia Piantanida ]

NOTE

Mark Strand. Nato nel 1934 a Prince Edward Island, Canada. Studia pittura a Yale, letteratura Italiana a Firenze e scrittura creativa alla Iowa University. Nel 1965 trascorre un anno in Brasile come professore universitario, da allora si dedica alla carriera accademica e alla poesia. Pubblica la sua prima silloge nel 1964, With One Eye Open. Seguono Reasons for Moving (1968); Darker (1970); The Story of Our Lives (1973); Elegy for my father (1978); The Late Hour (1980); The Continuous Life (1990); The Monument (1991); Dark Harbor (1993); Blizzard of One (1998), con cui vince il Premio Pulitzer per la poesia; Man and Camel (2006) e nel 2007 New Selected Poems. Oggi insegna letteratura inglese e comparata alla Columbia University di New York.

 

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