“All’ombra di Caravaggio” di Susanna Cantore | La Nazione

La scrittrice ha già pubblicato per effequ due guide d’autore storico-naturalistiche e due racconti storici («Annata 1859» nella raccolta La musica del vino, e «I lumi della ragione» nella raccolta La voce dei matti); e per Sansoni saggi sulla storia del teatro. Ogni settimana continueremo a proporre ai nostri lettori recensioni su libri ambientati in questa terra o che sono scritti da autori locali. SCANDITO da alcune rime della poetessa Vittoria Colonna, il racconto «All’ombra di Caravaggio» ricostruisce e immagina gli ultimi giorni di vita di Caravaggio. In fuga dal bando capitale che pendeva su di lui per un assassinio, o sulla strada di Roma per ricevere la remissione di tale condanna, l’artista muore a Porto Ercole nell’estate del 1610. La scrittrice Susanna Cantore affida la narrazione a una suora del Convento di Santa Maria Ausiliatrice. Dal suo sguardo affacciato alla finestra vediamo lo sbarco della feluca su cui viaggia anche Michelangelo Merisi, scopriamo che è scosso da brividi, in preda al delirio per la febbre alta. «Quando arrivò il nuovo malato pensai che lo portassero per curare quella ferita che gli attraversava metà faccia, ma capii presto che il taglio quasi rimarginato non poteva essere la causa dei sussulti che lo scuotevano a tratti, con intervalli irregolari, come invece avevo visto nelle febbre maltesi di certi marinai che erano venuti altre volte allo spedale». Il pittore, che aveva frequentato cortigiane e ne aveva fatto modelle per i suoi dipinti, lascia la vita accanto a questa donna sensibile e forte al tempo stesso, un’artista come lui, confinata in un convento dalle convenzioni dell’epoca. Una «ladra» di esperienze che non potrà fare a meno di tenere per sé l’ultimo capolavoro del maestro, neppure di fronte alle pressioni del tribunale dell’Inquisizione. Completano il volume una nota dell’autrice in cui si spiega come è nata l’ispirazione per il racconto, una cronologia essenziale con le opere principali di Caravaggio, e il contributo finale della docente di Storia dell’arte Ersilia Agnolucci. Autore delle immagini in copertina è Andrea Angione che entra nelle tele del Seicento con volti contemporanei.

Irene Blundo, La Nazione

 

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