Matins

I walk the front lawn, pretending
to be weeding. You ought to know
I’m never weeding, on my knees, pulling
clumps of clover from the flower beds: in fact
I’m looking for courage, for some evidence
my life will change, though
it takes forever, checking
each clump for the symbolic
leaf, and soon the summer is ending, already
the leaves turning, always the sick trees
going first, the dying turning
brilliant yellow, while a few dark birds perform
their curfew of music. You want to see my hands?
As empty now as at the first note.
Or was the point always
to continue without a sign

 

Louise Glück, 1992

 

>> [ Vespri

Vuoi sapere come passo il tempo?
Cammino sul prato davanti, fingendo
d’estirpare erbacce. Dovresti sapere
che non lo faccio mai, in ginocchio, mentre strappo
mucchi d’erba dal letto di fiori: in realtà
sto cercando il coraggio, qualche prova
che la mia vita cambierà, anche se
ci vuole un’eternità a cercare in
tutti i mucchi il simbolico
trifoglio, e l’estate finisce presto, già
le foglie mutano, gli alberi malati sempre
i primi ad andarsene, i morenti mutano
in giallo brillante, mentre qualche uccello scuro canta
la sua musica da coprifuoco. Vuoi vedere le mie mani?
Vuote ora come la prima nota.
O il punto era di continuare
sempre senza un segno?

 

trad. it. Cecilia Piantanida ]

 

NOTE

 

Louise Glück (1943 -). Nata a New York, Glück cresce a Long Island. La poetessa sviluppa un verso libero votato ad un’indagine filosofico-religiosa ed esistenziale, ancorato nella tradizione classica europea. Le poesie di Glück, mantenendo una cogente ma raffinata tensione stilistica svestita del confessionalismo più spinto e dell’intellettualismo gratuito tipico di certa poesia contemporanea, sono segnate da istanze gnomiche e immagini lapidarie che anelano a un lirismo universale dalle note grandemente evocative. Tra i suoi libri di poesia Averno (2006) finalista al National Book Award in Poetry 2006; The Seven Ages (2001); e Vita Nova (1999) vincitore del Boston Book Review’s Bingham Poetry Prize e del New Yorker’s Book Award in Poetry. Le sue altre pubblicazioni includono: Meadowlands (1996); The Wild Iris (1992), per cui la poetessa ha ricevuto il Premio Pulitzer per la Poesia 1992; Ararat (1990), e The Triumph of Achilles (1985). Nel 2008, Glück è stata selezionata per il prestigioso Wallace Stevens Award per la pratica poetica. Oggi è writer-in-residence all’Università di Yale.

 

 

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