Cronaca ventosa all’ombra di Caravaggio

Cronaca della presentazione di All’ombra di Caravaggio di domenica 13 giugno, nella piazzetta dei pescatori, a Orbetello

Ore 12

La tempesta di vento che si leva dopo mezzogiorno dicono che porti anche gocce di pioggia che fanno scappare i bagnanti dalle spiagge dell’Argentario. Il ponente smuove l’acqua della laguna che diventa scura, con onde schiumose, tutte rivolte a sud est. Proprio contro le mura della Bassa Batteria Burgos, contrafforte militare del Seicento, dove la Piazzetta Spagnola dei Pescatori di Orbetello dovrà ospitare la presentazione di oggi, 13 giugno 2010: Susanna Cantore, All’ombra di Caravaggio, ipotesi narrativa sulla morte di Michelangelo Merisi, effequ.

Ore 15

Qualche interrogativo. Il vento farà volare via le bellissime locandine dal lucido sfondo nero? Impedirà forse che i due attori possano leggere i brani del racconto strappando loro i piccoli preziosi volumetti? Dissuaderà i molti invitati dall’intervenire, con raffiche prepotenti, o facendo volar via dalle mani gli inviti in cartoncino con le indicazioni esatte dell’avvenimento (ore 19)? E, soprattutto, impedirà ai Pescatori di approntare l’aperitivo a base di calcinelli della laguna e vino bianco?

Ore 17

Il vento rinforza. Turbinio di ogni cosa volatile. Il cielo si copre di uno strato di nuvole. Gli schizzi della laguna arrivano quasi a bagnare i tavoli e le sedie già sistemati nella piazzetta.

Ore 18

I Pescatori preparano i bicchieri cercando di non farli volare via. Gli invitati più ottimisti, scompigliati dal vento, cominciano già ad arrivare per non perdere il posto a sedere.

Ore 18, 45

Avviene il miracolo. Il vento d’incanto si placa. Le nuvole si dileguano, insieme a ogni preoccupazione. Il pubblico arriva, prima timidamente, poi a gruppetti più numerosi, poi a frotte. Saranno circa un centinaio di persone, più quelle che transitano casualmente. Le vedo in controluce sullo sfondo della superficie brillante della laguna, ora illuminata dal sole.

Ore 19

La presentazione ha inizio e si svolge in modo perfetto, in un silenzio concentrato, in cui si susseguono i vari interventi dell’editore, Fernando Quatraro, di Pier Luigi Piro, presidente della società peschereccia e nostro mecenate, Ersilia Agnolucci, docente di storia dell’arte. E poi ancora si ascoltano le letture e una melodiosa villanella rinascimentale, voci e canti provenienti dal fondo della platea. Voci senza amplificazione. Come nel Seicento, si dice. Un elicottero ci sorvola per ricordarci che siamo oltre il Duemila. Alla fine solo posti in piedi, applausi e brindisi. Sarà il nome di Caravaggio, che ha sempre attirato e attira ancora le folle, sarà che qui sono abbastanza conosciuta, o che le presentazioni effequ ormai sono un appuntamento fisso dell’inizio dell’estate e hanno sempre un tocco di personalità… sarà…

Guardo tutto ancora in controluce, mentre una tv mi intervista. Ringrazio tutto e tutti.

Ore 20

Susanna Cantore

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