Microcronaca della Calata

16.08.09
Musica e parole di Andrea Buoninfante
L’abruzzese, si sa, per sua natura, tende a rimanerti in qualche modo addosso. Io abruzzese lo sono per davvero, ad onta delle origini campane dei miei, così, mentre organizzavo la presentazione della Calata del santo a tre gambe a Tagliacozzo, ci tenevo a fare qualcosa che a Fernando gli rimanesse dentro, addosso, nel cuore: ne andava della mia abbruzzesità. Tanto per cominciare, la location era di tutto rispetto, Piazza dell’Obelisco è una delle piazze più belle della Marsica. Noi ci siamo sistemati a capopiazza, dominavamo dall’alto con il nostro Spaccato di un interno borghese con dispensa di gusto altro di K[a]osmos Graph, istallazione artistica che rappresenta un vero e proprio interno di una casa paesana. Non fosse bastato, abbiamo pensato bene di metterci dentro alcune opere di Dino De Vecchis, Pieraldo Mercuri, Laima, artisti che da tempo operano nel territorio. Roba che ti resta addosso, dentro, nel cuore, ma non basta. E allora dentro ci abbiamo piazzato il professor Angelo Guido Sabatini, professore universitario con tutti i santi crismi del professore universitario: la barba e i capelli bianchi, gli occhiali. Annunciato dal professor Blasetti (storico locale) il professor Sabatini mi ha quasi commosso con le sue parole d’apprezzamento per il romanzo, roba che veramente resta nel cuore, addosso, dentro… ma mica basta! Allora dentro l’istallazione, coadiuvato dall’Associazione Istituto di Ricerca MondiVivo, che ha organizzato la giornata Riserva Bio che ospitava la presentazione del romanzo, ci abbiamo infilato pure Andrea Belli e Franco Pietropaoli dei VersoEst, gruppo emergente romano e, proprio per esagerare, i due Bahbohmah Alessandro Mascolini e Emiliano Ballarini: così… per concludere la serata cantando e suonando, come si conviene qui in Abruzzo in cui ogni salmo deve per forza di cose finire in gloria! E a proposito di santi e gloria, ha voluto partecipare, in qualche modo, anche il parroco del paese… è successo che, sempre mossi dall’intento di rimanere nel cuore, addosso, dentro i nostri ospiti orbetellani (Fernando e sua moglie Susanna, suo figlio Federico e la bravissima Lisa, illustratrice della Calata), si è pensato di architettare una performance teatrale nella quale un attore (Emanuele D’andrea) recitava dei passi del romanzo, mentre il buon Tullio (decano tra i barbieri di Tagliacozzo) gli faceva la barba su una poltrona da barbiere d’epoca. Tutto perfetto… non fosse stato che Tullio, più o meno contemporaneamente alla presentazione, c’aveva la messa… è stato così che abbiamo dovuto aspettare la fine della celebrazione. Voce di popolo narra che qualcuno abbia intercesso presso il parroco per “snellire” il rito domenicale. Tutto questo è avvenuto all’interno dell’istallazione di Piazza dell’Obelisco, che a sua volta era all’interno della giornata Riserva Bio, con il mercatino dell’artigianato e, soprattutto, il mercato dei prodotti agricoli. Per facilitarmi nella realizzazione dei miei intenti, Susanna, la moglie di Fernando, ha pensato bene di acquistare un po’ di tartufi… il cui profumo sì che ti resta addosso, dentro… almeno a Federico, durante il viaggio di ritorno…
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